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Presentazione

I tuoi caratteri, solo a vederli, mi fan pensare alla serenità della tua poesia

e mi rasserenano. In te tutto è buono e candido.

Pietro Paolo Trompeo

Sento il bisogno di ringraziarti per la bella e umana serata che volesti passare con me:

essa ha rafforzato la simpatia profonda e l’intesa naturale che mi lega a te,

nel modo più semplice e limpido che ti è proprio.

Mario Luzi

Nel marzo 1978, le figlie di Diego Valeri, Giovanna e Marina, donarono alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia una raccolta di corrispondenze, autografi, libri e carte varie appartenute al padre. Come scrissero nella lettera che ufficializzava la donazione, si trattava di “una piccola documentazione di settant’anni di vita letteraria che ci auguriamo costituisca un contributo utile agli studiosi per delineare la figura di poeta, di scrittore e di uomo di nostro padre e del suo tempo”.

Prima della donazione, Giovanna e Marina compirono un complesso lavoro di ordinamento di tale documentazione. Per quanto riguardava le lettere, i singoli corrispondenti vennero disposti in buste diverse, ordinate alfabeticamente per nome e, all’interno, cronologicamente. A seguito del riordino, stesero un primo elenco di consistenza: vennero elencati in ordine alfabetico i numerosi mittenti facendo seguire ad ognuno di essi il numero di missive conservate. Fino ad oggi, questo elenco è stato l’unico – e per questo essenziale – strumento per orientarsi tra le corrispondenze del poeta.

Il Comune di Piove di Sacco ha dimostrato nei confronti del suo concittadino più illustre, in questi ultimi dieci anni, una attenzione che non è venuta mai meno. Infatti, dopo quanto è stato fatto per la conservazione, l’ordinamento, la catalogazione e la valorizzazione dei libri del poeta donati da Marina Valeri nel 1997 e più in generale per lo studio della figura e dell’opera del poeta, l’Amministrazione comunale si è interessata ai documenti conservati a Venezia dalla fine degli anni Settanta. E così, su proposta degli stessi eredi e con il benestare dei vertici dell’Istituzione veneziana, questi documenti intitolati al poeta hanno iniziato ad essere trasferiti alla Biblioteca “Diego Valeri” di Piove di Sacco.

L’iniziativa si è concretizzata su proposta del comitato scientifico costituitosi per l’organizzazione del Convegno di studi in occasione del trentennale della morte di Valeri e grazie all’indispensabile e generoso contributo di Francesco Zambon, Direttore dell’Istituto per le Lettere, il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini. Quest’ultimo, nel luglio 2006, ha accolto l’ipotesi di un comodato d’uso tra la Fondazione e il Comune di Piove, così da dislocare il Fondo Valeri presso la Biblioteca comunale allo scopo di realizzarne l’ordinamento, il condizionamento e la catalogazione informatica. Il trasferimento della corrispondenza è avvenuto il 23 novembre 2006 (per notizie particolareggiate e riferimenti puntuali sulla storia della carte appartenute a Diego Valeri cfr.: G. Manghetti, Per un itinerario tra le carte e i libri di Diego Valeri, in Diego Valeri e il Novecento, a cura di G. Manghetti, Padova, Esedra editrice, 2007, pp. 45-56).

Da quel momento è iniziato lo spoglio e il riordino dei carteggi già in parte compiuto dalle figlie del poeta, come accennato all’inizio. Nel corso di questo primo intervento è stato realizzato un elenco corretto e completo dei corrispondenti effettivamente presenti: grazie alle informazioni di archivio e alle possibilità offerte dai sistemi informatici, si è riusciti a individuare corrispondenti precedentemente non identificati ed a fornire una corretta attribuzione alle lettere.

In un secondo momento, si è provveduto alla creazione di una scheda informatica adeguata ad una descrizione esauriente di ogni missiva. Nel preparare questa scheda si è preso a modello, tra i sistemi di catalogazione disponibili per una consultazione on-line di materiale manoscritto, quello adottato dall’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Scientifico Letterario “G.P. Vieusseux” di Firenze. Tutto ciò è stato svolto in collaborazione e con la supervisione della dott.sa Gloria Manghetti, Direttrice dell’Ente fiorentino, fondamentale punto di riferimento nella catalogazione del carteggio.

Il risultato di questo lavoro durato quasi due anni è il motore di ricerca presente in questo sito nella sezione “Carteggio Diego Valeri”.

Quali sono le modalità di ricerca?

Lo strumento informatico permette due modalità di ricerca:

  • Ricerca semplice: accesso semplificato, è possibile una ricerca per parola (con limiti cronologici e per tipologia di materiale (es. lettera, cartolina, telegramma, ecc.);

  • Ricerca avanzata: modalità di ricerca per campi, possibilità di effettuare richieste più sofisticate e incrociate, per es. inserendo una richiesta nei campi “autore” e “destinatario”, luoghi di “produzione” e “destinazione” o altre combinazioni che si ritengono opportune.

Vi è un’ulteriore sezione per la consultazione del Carteggio Valeri: si tratta della sezione Elenco dei corrispondenti nella quale vengono presentati, in ordine alfabetico, tutti mittenti del Carteggio Valeri: cliccando su ogni nome si vedranno comparire le lettere inviate al poeta da quel medesimo corripondente.

Come sono presentati i dati dopo la ricerca?

Dopo aver effettuato la ricerca vi è una prima breve visualizzazione dei dati secondo quest’ordine:

[Tipologia documentaria] Datazione, Luogo di produzione [a] Destinatario, Luogo di destinazione / Mittente

Ad esempio, ricercando la lettera del poeta italiano Clemente Rebora si otterrà:

[Cartolina postale] [19]20 luglio 17, Milano [a] Valeri, Diego, Voghera / Rebora, Clemente

Cliccando sul risultato di questa ricerca si aprirà la scheda vera e propria che contiene informazioni più dettagliate, organizzate in questa maniera (tra parentesi la spiegazione di ogni campo):

Segnatura (una serie di lettere e numeri che identificano in maniera univoca la lettera)

Autore:

Tipo:

(il mittente)

(la tipologia documentaria, ad es.: “Lettera”, “Cartolina postale”, “Telegramma”, ecc.)

Data Curatore:

Note sulla datazione:

(la data è inserita secondo l’ordine Anno-Mese-Giorno; qualora vi siano, le integrazioni del catalogatore sono inserite tra parentesi quadre)

(le osservazioni che riguardano la data, ad es.: “Data del t.p.” ovvero data ricavata dal timbro postale, ecc.)

Provenienza:

Note sulla provenienza:

(il luogo di provenienza)

(le osservazioni che riguardano il luogo di provenienza, ad es. “Luogo del t.p.” ovvero luogo ricavato dal timbro postale, ecc.)

Destinatario:

Luogo Destinazione

(il destinatario è quasi sempre Diego Valeri)

(il luogo di destinazione)

Note sulla Destinazione:

Firmatario:

(le osservazioni che riguardano il luogo di destinazione)

(il firmatario o i firmatari della lettera: qualora non sia possibile identificare il firmatario si leggerà “Non identificato”)

Note sul Firmatario:

(le osservazioni che riguardano il firmatario o i firmatari della lettera)

Tipo materiale:

Supporto:

(ad es.: “Copialettera”, “Fotocopia”, ecc.)

(ad es.: “Carteceo”, ecc.)

Consistenza e/o numerazione:

Note su consistenza e/o numerazione:

(il numero delle carte e delle pagine di cui si compone la lettera, seguito dalla presenza o meno della busta)

(ad es.: la presenza di una numerazione sulle pagine della lettera)

Dimensioni:

Lingua:

(le dimensioni della lettera espresse indicando prima l’altezza e poi la base calcolate a seconda dell’uso fatto del foglio)

(la lingua della lettera, secondo abbreviazione)

Stato di conservazione:

Soggetti:

(la presenza di lacerazioni sulla carta)

(vd. sotto)

Contenuto:

Note di Pubblicazione:

-

(è indicato lo scritto e il volume in cui la lettera, o parte di essa, è stata pubblicata)

Osservazioni:

Ultima modifica:

(le osservazioni vere e proprie, ad es.: “Ds. f.to” ovvero si tratta di un dattiloscritto firmato, ecc.)

(la data dell’ultima modifica apportata alla lettera)

Discorso a parte va fatto per il campo “Soggetti”. Esso riporta i nomi di tutte le persone citate nella lettera e i titoli delle opere di Diego Valeri alle quali si fa riferimento. I dati sono riportati nei seguenti modi:

  • le persone citate sono riportate nella forma: Cognome, Nome (ad. es.: Rebora, Clemente); qualora si conosca solo il cognome o il nome di battesimo, la persona viene citata comunque;

  • gli editori nella forma: Nome, Editore (ad es.: Arnoldo Mondadori, Editore);

  • i titoli delle opere di Valeri (volumi, articoli, saggi, poesie…) nella forma: “Titolo” (ad es.: “Calle del vento”);

  • le traduzioni curate da Valeri nella forma: Cognome, Nome, Titolo (trad.) (ad es.: Goethe, Johann Wolfgang von, Cinquanta poesie (trad.));

  • le recensioni scritte da Valeri nella forma: Cognome, Nome, Titolo (rec.) (ad es.: Benco, Delia, Ieri (rec.))

Concludendo, il lungo lavoro svolto sulla corrispondenza è stato un atto dovuto nei confronti dello scrittore e dell’uomo Valeri. Inoltre offre a ricercatori universitari – e non solo – nuovi spunti per lo studio delle opere dell’autore piovese, dei suoi rapporti con gli autori italiani, francesi e tedeschi, e dunque del ruolo che egli ricoprì nella letteratura del secolo scorso: agli studiosi il compito di focalizzare e raccogliere le mille domande che queste lettere pongono.

Quanto a Piove di Sacco trova compimento una profezia tratteggiata e caldeggiata da Gloria Manghetti e da tutte le persone che in questo decennio si sono dedicate a Diego Valeri, secondo cui “la Biblioteca comunale di Piove un giorno sarebbe potuta divenire il luogo prescelto dove conservare la memoria dell’esercizio delle lettere da Valeri praticato quotidianamente”.