Untitled Document

La voglia di camminare è così forte che lascio partire il tram, entro il suo fischio interminabile: andrò a piedi sino alla Malcontenta, dove m’aspetta un fantasma di donna bella e infelice, sotto un alto portico di villa palladiana.

Il silenzio di velluto, il moto sonnolento dell’acqua, la frescura delle alte siepi di robinia che fiancheggiano il canale; e la fragranza dei mentastri onde son vestite le rive, e la pura luce del cielo, in cui si fondono azzurro e malinconia, argento e non so che angelica misericordia: queste, più che le gloriose ville patrizie, mi paiono le vere “delizie della Brenta”.

Diego Valeri
Fantasie veneziane, Neri Pozza, 1994

Ma ci sono anche palazzi e giardini che han ceduto al tempo, ai tempi mutati, e conservano soltanto qualche traccia della bellezza primitiva e il patetico incanto delle cose delicate, delle epoche finite.
L’edera avvolge le statue del suo cupo mantello, si dileguano tra l’ombra degli alberi superstiti i fantasmi delle eccellenze veneziane e dei loro ospiti regali o, quanto meno, principeschi.


Diego Valeri
Invito al Veneto
Massimiliano Boni editore, 1976

Il silenzio di velluto, il moto sonnolento dell’acqua, la frescura delle alte siepi di robinia che fiancheggiano il canale, e la fragranza dei mentastri onde son vestite le rive, e la pura luce del cielo, in cui si fondano azzurro e malinconia, argento e non so che angelica misericordia: queste, più che le gloriose ville patrizie, mi paiono le vere “delizie della Brenta”


Diego Valeri
Fantasie veneziane, Nera Pozza, 1994






Saccisica



Login:

Password: